NiusLatter #15 Non c’è più l’odore di una volta

Quello acre dei pavimenti color celestino e le mura dipinte fino a due metri di verde. Ragazzi e vecchi tutti insieme. Una moglie alza la voce e dice “ è dalle 10 che mia madre di 85 anni è qui!’ Scandisce o t t a n t a c i n q u e.
Nel frattempo il marito accorso dal lavoro urla:
‘Ora ci sono io’ ( dategli il tono)
ma,
sono già le 16 e la moglie si è sorbita un turno di lavoro mal retribuito. ‘Almeno un ticket restaurant per fare la spesa, ti prego Gianni’
La madre zitta come se oltre la vista avesse perso la parola.
I vecchi combattono ancora?
C’è la fila, il ticket, Simba con Paolo, Margó a Napoli, sudo eh si sudo e mi sento l’odore del sudore appicicato alla maglietta,
che fastidio nel fastidio,
che pena nella pena.
L’alcol antisettico dei corridoi non assomiglia al whisky giapponese, il blu mare dei pavimenti in plastica e quegli sguardi attoniti dei pazienti.
Un vecchio proverbio cinese dice:
‘quando guardi non pensi quando pensi non guardi’

Volare via dalla realtà
Assentarsi un attimo.
Sono giorni concitati, tutto accade velocemente, creano spazio e tempi differenti in ore differenti. Ora c’è il sole, ma le nuvole sono già all’orizzonte. Vuoti, pieni, in una curva sinusoidale che assomiglia alle montagne russe. Mi assento un attimo, devo vomitare. Tutto troppo in fretta. Fermateci. Datemi un sacchetto, un pullman vecchio, la polvere, la strada non asfaltata, il canto delle sciamane, il fumo dell’incenso. L’aria tersa. La possibilità. La povertà.
Sto per partire di nuovo.
Tutto è stato deciso in corsa come inaspettato! Mi sono auto sorpresa, e ora passo il tempo a fare cose e a cercare di integrare i miei mondi.
Partire è un po’ morire e quindi si mette a posto quello che è in disordine.
Partire è una possibilità.
Levarsi dalla propria zona confort.
Vi lascio con l’India l’ultimo viaggio e vi ritrovo martedì da un’altra parte del globo:
Da una lettera ad un’amica scritta su un treno indiano:
‘Ciao ti pensavo,
Faccio fatica,
Molta
L India non veste i miei panni,
O io non vesto i suoi
Non la amo.
Non fluisce.
Le piattole, le persone che ti fregano , lo sporco, quello che ho sempre pensato fosse contaminazione ora è prevaricazione.
Non la sento sorella non la sento amica.
Non so è così e faccio i conti che sia così
Sto trascinando massi con una rete.
Avevo piani ma li scombussola, dicono: ‘ l’India non ti da quello che vuoi ma quello di cui hai bisogno’
Diciamo che a livello di levarti ogni confort è regina.
Sono in un momento complesso interiore, ma fa parte della vita, dell’andamento dell’onda, dell’alto e del basso e della trasformazione
Sono davanti al mare in Kerala il mare è arrabbiato, confuso e non permette di entrare a meno che tu non sia un abile nuotatore.
Medito, ascolto, guardo.
Sono confusa e appesantita e a volte c’è bisogno che qualcuno ti sollevi da questa pesantezza, ma l India non fa questo, la aggrava
Avevo bisogno di questo? Non lo so lo scoprirò
Ho bisogno di pulire la mente e il corpo ma non è così facile, e trovare un filo, ma la mia strada non è diritta e sempre uguale, ma complessa e piena di curve e angoli.
Aspetto
E tu come stai?’

Vi lascio così nel treno indiano
A martedì
Silvia

Importante per Setteminuti
Setteminuti 17 marzo 2024
https://www.hangarfirenze.com/shop/setteminuti-17-marzo-2024/
Per partecipare va acquistato un drink da sette euro e vi aprirà la magica porta dei fenicotteri.
Stiamo sperimentando per dare succo alla vita. Non ve lo perdete! Ai primi 20 che si iscrivono un accendino hangar!

Per holi hangar

Meditazione
Giovedì 14 marzo ore 1930 ( contributo 10€)
Sabato 16 marzo ore 1930 (contributo 10€)
https://www.hangarfirenze.com/shop/meditazione-col-tamburo-shamanica-2/

Qui ne puoi acquistare una o in doppio acquisto due.
La meditazione costa solo 10€ che è un contributo per l’associazione.
Si può usare come non, il tamburo.
Sveglia, smuove, leva. Crea un’altra omeostasi. Leva tutto ciò che porta concrezioni e smuove la terra come per fare un orto. Siateci.
È solo un’ora della vostra vita.

Le tre carte
Il matto numero 0
il sole numero 19
Il due di spade
Settimana in cui possiamo agire e provare cose che ci portano a sperimentare un’estrema libertà! Avvolti dal calore del sole che riscalda e fa partire le cose nuove. Attenti a non sabotarvi e a finire in dubbi mentali che creano attrito e non realizzazione. Danzate e poi pensate.

Il calendario
Settimana 14/17 marzo 2024
Giovedì 14
Ore 1930
Meditazione guidata (contributo 10€)

Durante la serata lettura tarocchi
(Contributo 25€)

Ore 22
Baño de Fuegos
Dal sud Italia all’America latina
Marlene Fuochi: voce e fisarmonica
Lorenzo Bagnoli: chitarra e voce

Venerdì 15
Ore 2130
Moonwise den
Ore 23
Silent
Mashetti
Samba boutique
Cletus

Sabato 16
Ore 1930
Meditazione guidata ( co tributo 10€)
Ore 2130

Pe no chao. Il forró è l’espressione più autentica della cultura del Nordest del
Brasile; un genere musicale caratterizzato da una molteplicità di ritmi (baiao, xote, xaxado, arrasta-pé, frevo) attraverso il quale si raccontano, in una forma poetica genuina e popolare, l’allegria e le sofferenze di un popolo che vive in una terra difficile, ma allo stesso tempo affascinante. Il gruppo Pé no Chão si propone di presentare all’attenzione del pubblico italiano ed europeo proprio quel lato più autentico della cultura popolare del
Brasile. Il repertorio è costituito dai classici del forró tradizionale, chiamato pé de serra, impreziosito dai brani originali della cantante baiana Mariane
Reis. La formazione è quella canonica con fisarmonica, triangolo e zabumba, arricchita dalla presenza della chitarra a 7 corde, strumento tipico della musica brasiliana.

Mariane Reis: voce e triangolo
Modestino Musico: fisarmonica
Simone Martelli: chitarra 7 corde
Giovanni Vaccari: zabumba.

Ore 2300 silent
Cipo
Ciulla
Sarà Kød

Domenica 17
Ore 1830/2030
Lettura tarocchi
(Contributo25€)

Ore 2130
Setteminuti
Conduce Ciulla