Il meccanismo tra introversione e estroversione del nostro pensiero assomiglia al cambio manuale. Spiego.
Noi siamo nello stesso momento dentro e fuori noi stessi. Il dentro ( introversione) è l’intimo discorso con noi stessi su quello che ci circonda e su chi siamo e dove andiamo e che facciamo. Il fuori (estroversione) invece è la nostra capacità di relazionarci agli altri, creare ponti, situazioni, amicizie, alleanze, amore.
Quando siamo dentro possiamo fare molte cose. Ricompattarci, creare all’interno una solida base personale, rimuginare oppure creare pensieri ascopici, ossessivi. Nel senso che possiamo tanto lavorare su noi stessi evolvendo oppure tormentando noi stessi con i sabotatori interni, il mentale bieco.
Quando siamo fuori possiamo interagire amare, confrontarci, abbracciare , oppure ferire, arrabbiarsi, odiare.
Possiamo scegliere sempre chi essere. Ma non è facile.
Dentro e fuori fanno parte di noi e sono entrambi necessari per il nostro viaggio dell’eroe.
Se l’introversione e l’estroversione non sono in bilanciamento nel nostro corpo si rischia un crack interno.
Ognuno di noi ha una tendenza ad essere in un certo modo.
Se stai male vai subito dentro , fa così la
Maggior parte dell’umano, va nei suoi meandri interni proteggendo il sistema, ignaro che la protezione eccessiva crea isolamento e pericolo.
Siamo come armadilli. E quei giorni interiori se non sono volti ad un cammino di risveglio personale e lavoro guidato diventano le paludi della tristezza di atreju dove il cavallo perde la vita e atreju è costretto ad andare avanti per non perdere se stesso. Eppure li c’è una emozione. Introversa. Sola. C’è se stessi nudi e crudi. C’è la difficoltà ad andare. La morte.Le paludi che bloccano. Le gambe che non vanno. Il cervello che non funziona. Il cuore che ha paura.
In un attimo la nostra acqua può turbarsi e turbarci.
Diventiamo prede di noi stessi. Diventiamo lupo e pecora e incarniamo entrambi.
E allora entrano i Luciferi del momento. Facciamo entrare merda perché siamo perduti e scordiamo che le merde sono scarti. Scambiamo, come se fossimo sotto la luna piena, fischi per fiaschi. La merda diventa polvere di stelle con cui ricrearsi per non pensare . Ciao e così via. Nelle paludi. Pensando di essere altrove. Pensando di toccare il cielo con un dito invece sei sotto acqua e stai affogando.
Manca un’etica e morale stabile. Un gruppo di riferimento. Un’idea di viaggio come la vita.
Manca l’amore vero, la compassione per l’altro. Manca umanità.
Manca .
In primis un’umanitá per se stessi.
Introversione coatta estroversione alterata.
Ricompattiamoci. La vita è qui. Ora.
L’Iran insorge coi suoi ragazzi che sfidano la morte per essere liberi. La Palestina brucia sotto le bombe che non hanno mai trovato un terrorista ma solo bambini innocenti. La Patagonia brucia per mano degli israeliani che ora si divertono così. A bruciare i boschi dell’Argentina e del Cile sostenuti dai loro governanti.
C’è un crack all’interno. Sistemi sofisticati di intelligence sono in realtà avariati.
Avariati e cariati come i denti che mangiano zucchero.
Clicckiamo
Per sbloccare le nostre arterie.
Troppi grassi saturi. Troppi.
Clicckiamo per passare il ponte prima che quei governanti assolutisti lo facciano detonare.
Sipario

