NiusLatter #73 ANTIFA

‘Esiste una dimensione eterna del fascismo che riguarda ciascuno di noi’ dice Umberto Eco

La difficoltà ad accogliere l’estraneità dell’altro, la difficoltà ad aprirci alla dimensione intrusiva dell’altro,  la difficoltà ad aprire la porta. Il fascismo è un desiderio, un desiderio che accomuna l’umano: abolire il contatto con l’altro. Disinnescare la possibilità dell’incontro. trasformare il mare in una piscina. Per essere antifascisti bisogna sconfiggere  il desiderio fascista che è in ognuno di noi.’

( da https://youtu.be/0gPWHhKC0vs?is=ZIIN8kK2HcU3isAq conferenza di Massimo Recalcati (Con la pelle sottile).

Possiamo cambiare solo noi stessi e renderci conto che il fascismo non è solo fuori ma anche dentro.

La dimensione intrusiva dell’altro ti porta in meandri che non sono solo tuoi. Gli altri possono contaminare l’acqua di cui siamo composti, si possono espandere in noi. E questo fa paura.

Paura di essere invasi nel corpo o nel territorio.

Chiudi i confini, disconosci tutti quelli che hanno una pelle diversa dalla tua. Stai a casa. Non parlare con nessuno, solo coi soliti pochi, che sai innocui.

Non sottostare alla  paura e al fervore di stare soli. 

Le persone che si incontrano, che stanno nello scambio, parlano, dicono, amano, rischiano e sono pericolose, solo per i regimi. 

Gli ‘altri’ possono suonare a casa senza preavviso, possono aver voglia di vederti senza aver fissato, possono dire cose che creano un dubbio o un cretto in te.

Possono, capita , succede. 

Il mondo è vivo, gli umani sono vivi. Tutto fermenta.

Se ci evitiamo facciamo crescere quel seme fascista in noi.

Come la kombucha

Come la diversità

Come le pelli diverse che ricoprono i nostri corpi

Siamo

Le diversità sono solo parti della somiglianza.

Sono fittizie, sono pragmatiche, sono licenze poetiche.

Trovate i vostri posti dove reprimere il desiderio fascista. Posti dove i semi che portiamo dentro facciano crescere  piante che non abbiamo ancora visto crescere. Siamo uniti in campi. Molto più uniti di quello che pensiamo.

Ci influenziamo senza saperlo.

Troviamo cose nelle nostre vite che sono manifestazioni per altri nelle loro.

Ovviamente più siamo vicini e più accade. Perché più siamo vicini e più siamo nei  campi degli altri. Ma siamo anche nei campi di chi vediamo tutti i giorni e anche in campi più complessi.

Un gruppo di persone può creare una luce più luminosa di un singolo.

Questi sono tempi di paura.

Paura per quello che siamo. Paura per la

Nostra sopravvivenza. Paura per il domani. Paura per i soldi, la

Salute mentale, la possibilità e il futuro.

Paura per un milione di cose che sembrano compromesse e perse.

Perdiamo civiltà e umanità ogni giorno.

A causa di scelte scellerate di alcuni.

Non sfaldiamoci. Anche se siamo tutti diversi, con colore delle pelli diversi, pensieri anche discordanti ma con una base comune. Un senso di umanità. Di respiro.

Giù tutti i muri, come quello tra la Germania est e ovest caduto nel 1989.

Siamo di nuovo lì

Giù i muri.

La Palestina e Cuba incarnano Cristo, Buddha, Maometto.

La

Loro liberazione è liberazione del mondo.

Svegliati

Svegliati

Svegliati

Non dormire

Non dormire

Non dormire

Allarga non stringere.

Ci vediamo ad hangar

Posto antifascista e antimperialista.

Sipario